Il risultato scontato della Sardegna con la vittoria di Berlusconi,
testimonia che il cosiddetto Partito Democratico è composto dalla
solita oligarchia che galleggia da un trentennio e spera che gli
elettori non se ne accorgano. Se non si cacciano i vecchi gerarchi del
Pci e della peggiore Dc che occupano tutti i gangli vitali della nostra
regione attanagliandola in una morsa retrograda e reazionaria, il
binomio Pd-Idv non ha né un presente né un futuro. Possono nascondersi sotto le sigle che vogliono, cambiare casacca
e fisionomia, sono sempre i soliti stalinisti e opportunisti che la
società civile del terzo millennio ha sepolto sotto le macerie del muro
di Berlino e neppure l’assistenza del sindacato, anch’esso in affanno,
sarà il tanto atteso Gerovital di un futuro migliore per loro. L’avevamo detto in tempi non sospetti e per questo, in quanto non
allineati né in vendita, siamo stati bollati come scomodi: questo Pd in
Umbria non è altro che la Cosa 3 che succhia linfa dai piccoli partiti
che vi si accostano il tutto condito con una corruzione diffusa che
stenta ad emergere... 'usque tandem?'. L’Umbria è una sorta di Fort Alamo, ma il destino di questa casta
è segnato ed il cambiamento, anche se francamente il centrodestra
locale è tutt’altro che un’alternativa credibile, è ormai alle porte.
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