Il
medico spoletino Gregorio Pompili, esperto di cultura ispanica e di
Tauromachia, terrà oggi 29 Gennaio 2009 a partire dalle ore 16.00 presso la
sede dell’Unitre di Spoleto (Aula Magna del Liceo Scientifico “A.
Volta” di Spoleto), una lezione sulla Spagna e sulla cultura spagnola.Possiamo
definire il brillante medico spoletino “un italiano innamorato della
Spagna”: a onor del vero, dalla pubblicazione del suo libro dal titolo
“Trajes de luces” (Edizioni Global Press Italia, Novembre 2006) ha
tenuto tantissime lezioni, in numerosi consessi, sulla passione della sua vita,
la Spagna.
Anche
la città di Spoleto, grazie all’intensa e vibrante attività divulgativa
di Gregorio Pompili, ormai da ormai diversi anni, sta conoscendo ed
apprezzando la cultura e le tradizioni ispaniche.
Il
tema della lezione di oggi sarà incentrato sulla Corrida e
sull’allevamento dei tori: egli definisce la corrida come lo spettacolo
del vero, l’avventura della vita, la sintesi della realtà in tutta la sua
bellezza e drammaticità.
La
corrida riproduce, come veniva rappresentato nelle antiche tragedie greche, il
connubio inseparabile della forza, della paura, del valore e della prudenza con
l’amore, simbolo di vita e con la morte, sinonimo di sconfitta: nella
Plaza de Toros non sono ammessi valori negativi come l’odio, la menzogna
e la vigliaccheria.
Pompili
era già stato protagonista, la settimana scorsa, di una relazione sulla città
di Siviglia e, in particolare, sulle tradizionali ed antichissime celebrazioni
pasquali. Concludiamo
con le affascinati parole del medico spoletino che sono “un invito a
conoscere un mondo di valori e di tradizioni eterni”, una vera
esortazione per chi ama la sanità e la santità della vita: “visitare la
Spagna senza cercare di scoprirne le radici e assaporarne i frutti, limitandosi
solo alle bellezze naturali e artistiche, equivale a rinunciare alla parte
migliore di un succulento banchetto”.