CONOSCERE IL VINO PER IMPARARE A CONSUMARLO.
La “Cantina di Miss Italia” edizione 2009 non è semplicemente un
piacevolissimo punto di incontro. Patrizia Mirigliani, organizzatrice
del concorso di Miss Italia, e Fausto Borella, curatore e animatore
dello spazio, hanno voluto fare di questa area, che ospita oltre 100
etichette provenienti da tutta Italia, anche un luogo di
approfondimento della cultura del vino. E la sorpresa più piacevole è
venuta proprio dagli ospiti più giovani che hanno mostrato di gradire
molto questo approccio quasi “didattico” con la realtà enologica.
“In realtà – puntualizza Fausto Borella, raffinato sommelier e
Presidente di Maestrodivino – noi abbiamo cercato di evitare tutti
quegli orpelli che talvolta rendono il mondo del vino poco
comprensibile ai giovani. Ma al tempo stesso ci siamo impegnati a
spiegare loro tutto quello che si cela dietro un calice e, soprattutto,
cosa significa bere in modo moderato e intelligente. E devo dire che i
risultati ci hanno sorpreso, già a partire dall’entusiasmo che hanno
mostrato le nostre miss”.
Sono state proprio le reginette di bellezza del 2008, infatti, a
palesare un genuino interesse nei confronti dell’arte della
degustazione. Sono bastati pochi giorni per insegnare loro i “trucchi”
per scoprire i segreti di un vino. E alcune di loro hanno evidenziato
buon olfatto e ottimo palato. Ma, soprattutto, le ragazze sono state
concordi su un punto: se conosci il vino impari a berlo e a
rispettarlo, evitando inutili eccessi.
“E’ vero – interviene Marianna Di Martino, Miss Sasch – Per molti
dei miei coetanei bere equivale a stordirsi. Credo che il loro
atteggiamento nei confronti del vino cambierebbe radicalmente se dello
stesso avessero una conoscenza più approfondita”.
“Giusto – le fanno eco Giulia Capocchi, Miss Rocchetta, e Rebecca
Cristina, Miss Wella – Pensate che bello se, invece di fare a gara a
chi beve di più, la competizione fosse centrata su chi scopre più
sentori e sapori in un calice. Si berrebbe molto meno e molto meglio,
con più gusto e consapevolezza”.
Margherita Diffido, Miss Sorriso Lei Card, giunge a fare un
appello alle istituzioni. “Io credo che il vino dovrebbe essere
spiegato e raccontato già sui banchi di scuola. Così noi giovani
smetteremmo di vederlo come un oggetto misterioso e in qualche modo
peccaminoso e impareremmo ad amarlo e rispettarlo. E non si abusa mai
di una cosa che si ama”.
“Sono assolutamente d’accordo – si allinea Barbara Fumagalli,
Miss Deborah – In questi giorni trascorsi alla Cantina di Miss Italia
ho imparato molte cose; da come si osserva il colore di un vino a come
lo si annusa, da come si tiene il calice a come si degusta. Ma la
lezione più importante è stata proprio quella su come lo si consuma:
con intelligenza, gustandolo come si gusterebbe un buon libro”.
La parola conclusiva l’abbiamo lasciata ancora a Fausto Borella.
“Vedere ragazze così giovani avvicinarsi al vino con tanto entusiasmo e
voglia di apprendere è qualcosa che porta a una riflessione su quanto
potrebbe risultare semplice educare le nuove generazioni a un consumo
moderato, intelligente e consapevole”.