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MONTEFALCO
domenica 13 settembre 2009
GRANDI ETICHETTE E SAGRANTINO DISEGNATO DA IVANO MILAZZO
fonte: Aurelio Galleppini

Al via venerdì 18 settembre la mostra delle grandi etichette del “Sagrantino disegnato”. Sabato 19 incontro con il fumettista Ivo Milazzo, autore dell’etichetta ufficiale dell’ultima annata in commercio del Sagrantino di Montefalco Docg

Dalla birra dei saloon western ai grandi vini di qualità, ma sempre ai confini tra fumetti e cartoon. Ivo Milazzo, uno dei fumettisti italiani più apprezzati a livello internazionale e creatore della saga di Ken Parker – l’introverso cowboy dalle fattezze molto simili all'attore statunitense Robert Redford - entra nella rosa dei grandi autori delle etichette della Docg più rappresentativa dell’Umbria, firmando l’immagine dell’annata 2006 del Sagrantino di Montefalco. Resterà sconosciuto fino alla presentazione di sabato 19 settembre il soggetto; ciò che è noto è che, nel percorso artistico-sensoriale che attraversa l’Enologica 30, il tema della nuova etichetta del Sagrantino si ispira ai profumi del vino.
Venerdì 18 settembre alle ore 18 nel Complesso museale di San Francesco (via Ringhiera Umbra), prende il via la nona edizione del “Sagrantino disegnato”, la mostra delle etichette disegnate negli ultimi otto anni da vignettisti di fama internazionale, ideata e realizzata in collaborazione con la Biblioteca della Nuvole: dopo Vittorio Giardino per l’annata 1998, Lorenzo Mattotti per il 1999, Sergio Toppi per il 2000, Horacio Altuna per il 2001, Miguelanxo Prado per il 2002, Paolo Bacilieri per il 2003, Tullio Altan per il 2004, il teatino Tanino Liberatore per il 2005. L’appuntamento con l’autore dalla cui vena creativa è nata l’etichetta dell’annata 2006 è sabato 19 settembre alle ore 16 nel Chiostro di Sant’Agostino (Corso Mameli).

Una splendida occasione per gli appassionati del fumetto (quella italiana è una delle più celebri scuole di fumetto, con fumettisti nazionali che all’estero, soprattutto in Francia, sono considerati vere celebrità), ma anche per i collezionisti di bottiglie che certamente sapranno come valorizzare la propria cantina con una bottiglia firmata di Sagrantino di Montefalco.

Autore tra i più apprezzati a livello internazionale, spesso definito l’impressionista del fumetto italiano, Ivo Milazzo ha creato, insieme a Giancarlo Berardi – compagno di una lunga avventura professionale - un fumetto dal sapore western che è davvero epico: Ken Parker. Ivo Milazzo ha debuttato nel mondo dei fumetti nel 1971 disegnando alcune storie di Tarzan per il mercato francese. In seguito ha collaborato con la rivista "Horror", con la casa editrice Universo e con l'Ediperiodici, disegnando anche due storie di Diabolik e le matite di quattro storie disneyane. Nella seconda metà degli anni Settanta, sempre in tandem con lo sceneggiatore Giancarlo Berardi, ha disegnato Tiki per "Il Giornalino", alcuni episodi di Welcome to Springville per "Lanciostory" e ha dato vita a Ken Parker, un personaggio ben diverso dai soliti eroi tutti d'un pezzo della maggior parte dei fumetti avventurosi. Merita infine di essere ricordato Marvin, un ex attore del cinema muto che fa il detective privato nella Hollywood degli anni Trenta, creato nel 1983 sulle pagine di "Orient Express" su testi di Berardi.



BIOGRAFIA DI IVO MILAZZO

Ivo Milazzo nasce a Tortona (AL) il 20 giugno 1947. Si trasferisce giovanissimo in Liguria dove inizia a frequentare Rapallo, crescendo artisticamente sotto la guida di Luciano Bottaro, Carlo Chendi e Giorgio Rebuffi, i fondatori dello Studio Bierrecì. È qui che, tra una storia e l'altra Disney (Zio Paperone e la scomparsa di Paperopoli del 1973, su testi di Jerry Siegel: contributi alle matite e alle chine di Bottaro; Paperino e il safari fotografico, sempre del 1973, su testi di Osvaldo Pavese: matite, con chine di Bottaro), conosce Giancarlo Berardi, col quale realizza il breve racconto Il Cieco per la rivista Horror della Sansoni.
La coppia dopo questo incontro continua a collaborare fino a che, nel 1974, non crea un nuovo personaggio per la Collana Rodeo, contenitore di ristampe e storie nuove, pubblicata dalla Sergio Bonelli Editore (allora Editoriale Cepim): Ken Parker, un introverso cow-boy dalle fattezze molto simili all'attore statunitense Robert Redford.

Il personaggio piace all'editore, che non lo pubblica nella collana a cui era originariamente riservato, ma lo lancia direttamente in una serie a lui espressamente intitolata: è il giugno 1977 e continuerà le pubblicazioni fino al 1984, dopo cinquantanove uscite. Nella serie e nella gestione del personaggio, Berardi e Milazzo, supportati da altri artisti come Alfredo Castelli, Tiziano Sclavi, Renzo Calegari, Carlo Ambrosini, faranno confluire la lezione appresa nello Studio Bierrecì: proporre sempre un prodotto nuovo, senza avere mai la paura di sperimentare soluzioni che altri non hanno ancora provato.

Negli anni successivi collabora, sempre in coppia con Berardi, con Il Giornalino, Skorpio, Lanciostory ed una serie di storie in bianco e nero per la collana Orient Express: unica deroga al bianco e nero è una breve storia a colori, I fondatori, tratta da un racconto di fantascienza di Isaac Asimov. Tra i titoli del duo Berardi-Milazzo vanno segnalati Welcome to Springville, Tiki, Marvin il detective, Tom's bar e l'incompiuto Giuli Bai. Nel 1985, con la chiusura di Orient Express, Berardi e Milazzo iniziano una collaborazione con la Comic Art, che consentirà loro di riprendere vecchi personaggi e continuare le pubblicazioni di Ken Parker.

Con la conclusione della saga di Parker (tra il 1996 e il 1998 vengono pubblicati gli ultimi inediti del personaggio), Milazzo, per la prima volta in solitaria, torna a collaborare con la Bonelli: subito dopo la fondazione della Parker Editore (1989), realizza alcune storie per Nick Raider ed uno speciale di Tex su testi di Claudio Nizzi (1999), primo lavoro di Milazzo dopo lo scioglimento del sodalizio artistico con Berardi. Nello stesso anno dell'uscita del Texone, entra a far parte dello staff creativo della serie Magico Vento, restando così nelle atmosfere del western fino al 2004, quando lascia la serie di Gianfranco Manfredi per dedicarsi a progetti indipendenti come Impresa - La grande avventura di Baden Powell, scritto da Paolo Fizzarotti e dedicato al fondatore dei boy-scout, ed Il boia Rosso, volume scritto da Francesco Artibani.

Dicono di lui..

"Il suo tratto, sempre personalissimo, con il passare degli anni si è fatto più sintetico e apparentemente disinvolto, ma continua a infondere anima e respiro sia alle figure che ‘recitano’ nel suo inimitabile teatrino sia alle scenografie che cristallizzano le grandi atmosfere dei paesaggi western".
Sergio Bonelli

"... un disegnatore che ha saputo raccontare storie di indiani e cowboys movimentate ed avvincenti, ma anche capaci di toccare il cuore e la mente, dei propri lettori".
Graziano Frediani e Luca Crovi

"Ho conosciuto i cari amici Berardi e Milazzo in un giorno molto lontano quando, all'inizio della loro carriera, vennero a trovarmi nel mio studio e fin d'allora mi resi conto che erano più che ferrati nella materia, sia letterariamente che graficamente. Molto tempo è passato da quel giorno e tanto Ivo che Giancarlo hanno fatto passi da giganti, bruciando tutte le tappe e affermandosi con uno stile tutto personale fra i più grandi autori del fumetto e dell'illustrazione".

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