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FOLIGNO
sabato 30 maggio 2009
CALAMITA COSMICA- CENTRO ITALIANO PER L’ARTE CONTEMPORANEA
fonte: Manlio Marini

Il Sindaco, Manlio Marini

Do il mio benvenuto di sindaco a tutti i presenti, intervenuti a questa iniziativa inaugurale del Centro Italiano per l’Arte contemporanea, che apre oggi i battenti a Foligno, dopo complessi lavori strutturali e di recupero.
Rivolgo, prima di tutto il mio saluto di sindaco alla Presidente della Regione dell’Umbria, MARIA RITA LORENZETTI, che ci onora della sua presenza, al vescovo di Foligno, mons. GUALTIERO SIGISMONDI, con il quale ho avuto il piacere di intrecciare alcune positive collaborazioni in questa fase finale del mio mandato amministrativo, al Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, ALBERTO CIANTETTI, al Presidente della Cassa di Risparmio di Foligno, DENIO D’INGECCO e al critico d’arte, nonché Vice Presidente della Fondazione, ITALO TOMASSONI.
Saluto, infine, il mio predecessore, avv. MAURIZIO SALARI, sotto la cui gestione amministrativa prese corpo l’idea che è andata qui a compimento.
Oggi, la città di Foligno, portando a compimento questo progetto di Centro Italiano per l’Arte contemporanea si arricchisce di un altro contenitore culturale, che si affianca a pieno titolo con quelli già esistenti e di grande prestigio, come il Museo di Palazzo Trinci, il Museo Diocesano, e l’Antiquarium di Colfiorito, che aprirà tra breve.
Grazie all’intervento della Fondazione e della Cassa di Risparmio di Foligno, che hanno finanziato per circa 900 mila euro questo progetto, cui si è affiancata con sensibilità politica la Regione dell’Umbria con un milione di euro, il Comune di Foligno ha potuto portare in porto un significativo recupero di un edificio del centro storico, danneggiato dal terremoto del 1997 e dismesso da molti anni.
Come noto, in questo stabile, costruito nella prima metà del ‘900 per ospitare un mercato coperto, negli anno’60 vi trovò collocazione la centrale la centrale del latte della nostra città e successivamente gli uffici centrali delle Poste e Telecomunicazioni.
Dopo lunghi anni di abbandono, oggi, finalmente, restituiamo alla nostra città questo edificio di 800 mq, per un uso di grande livello culturale.
Si concretizza qui un’idea dell’artista GETULIO ALVIANI, portata a progetto dall’ing. FAUSTO MARIOTTI e dall’arch. GIANCARLO PARTENZI, grazie all’impegno delle maestranze dell’impresa edile PENNACCHIETTI di Perugia, che ha iniziato i lavori nel 2007.
Un ringraziamento a tutti coloro che qui hanno speso energie e volontà, e quindi anche all’arch. ALFIERO MORETTI e ai tecnici del servizio beni culturali dell’Area del territorio, che per conto del Comune di Foligno hanno seguito l’andamento dei lavori.
Oggi, esposta in questo nuovo spazio culturale, possiamo ammirare il capolavoro di GINO DE DOMINICIS, “Calamita cosmica”, acquistata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, che, dopo essere stata esposta in diverse città d’Europa, troverà presto collocazione in un altro ambiente espositivo, che la città di Foligno sta recuperando alla pubblica fruizione.
Mi riferisco alla settecentesca chiesa della SS. Trinità dell’Annunziata, opera dell’architetto CARLO MURENA, sita in via Garibaldi, i cui lavori stanno per concludersi.
Ma anche altri edifici di grande pregio storico architettonico, grazie agli interventi del post sisma, nei prossimi mesi saranno fruibili dalla comunità folignate.
Parlo di Palazzo Orfini Podestà, in piazza della Repubblica, che entro il mese di settembre tornerà ad ospitare alcuni uffici pubblici e di rappresentanza istituzionale del Comune di Foligno, e di Palazzo Monaldi, Barnabò in Piazza XX Settembre, i cui lavori saranno completati entro il 2010.
L’intervento odierno, altro non è che una delle tangibili prove di progettualità andate in porto, non si limita ad aver recuperato un edificio dismesso per nuovi usi.
Il Comune di Foligno e la Fondazione Cassa di Risparmio hanno, infatti già stipulato una convenzione, che, assegna in comodato per 50 anni questa struttura alla Fondazione medesima, la quale si impegna ad ospitare mostre di arte contemporanea ed eventi relativi all’arte contemporanea di livello nazionale e internazionale.
Non mi resta quindi che auspicare per la nostra città un futuro proficuo, come ritengo lo sia stato questo recente passato e questo presente.

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