La seppia, possiede una sacca per l'inchiostro, dalla quale viene espulso un liquido scuro, quando l'animale si sente fortemente minacciato.
Ed è proprio questa l'impressione che si ha, ascoltando i vari comizi e incontri dei vari candidati, che imperversano ormai da un paio di mesi nelle piazze, alberghi, bar, sale e varie sedi.
Ogni candidato dalla sua, attacca e si difende, e come da copione, ognuno cerca di apportare più voti possibili alla propria lista, sperando di vincere il comune.
Non mancano le cose sgradevoli che sono poi le vicende che se da una parte, infervorano i discorsi elettorali, dall'altra infastidiscono e disgustano gli elettori che non hanno alcun interesse alle querele presunte o tali, nè tantomeno alle litanie del ben fatto prima da una parte e del faro' meglio poi dall'altra. La gente vuole sentir parlare di programmi certi, di sviluppo, di obiettivi, di certezze che evidentemente, al di la della simpatia politica per i vari schieramenti, sono un bene di tutti. Fatto è che le assolute certezze di vincere al primo turno a Spoleto per l'amministrazione uscente, diventa ogni giorno più evanescente e la Lorenzetti promette sostegno e impegno regionale per il futuro, mentre cresce l'aspirazione del partito opposto che tenacemente ripete sì una sorta di rosario, ma sostenuto dall'impegno preso da ministri del Governo centrale. In fondo , oltre che a sottolineare le voci negative e a pensare a soluzioni alternative, altro in questo momento non si può pretendere! Il fervore dei candidati piace alla gente comune, chi condivide, chi scuote la testa, chi si arrabbia e passa il segno parlando a sproposito, ma è tutto assolutamente nomale, visto che la posta in gioco è alta e nelle mani del vincitore saranno poste le chiavi della città.
Dei quintali di carta, colla, manifesti, santini e fac simile, fra qualche giorno rimarrà il ricordo e il lavoro dei netturbini che dovranno liberare strade e vicoli di tanta pubblicità. Rimarranno tante foto, articoli, ricordi da incorniciare, e un solo vincitore che se ha ben dato ascolto agli elettori, dovrà avere la forza e il coraggio di porsi al di fuori del proprio schieramento politico, per essere il sindaco di tutti i cittadini, senza cadere nel tranello clientelare, senza cedere alle richieste degli amici, pensando con umiltà di essersi posto alla guida di un popolo, che confida nel buon operato per vivere bene e in serenità, in sicurezza e nella assoluta trasparenza.
Il sindaco uscente Massimo Brunini ha fortemente caratterizzato il suo mandato realizzando opere epocali, cambiando il volto a Spoleto, tutto questo gli viene riconosciuto anche se alcune scelte lo hanno esposto a qualche critica, come accade del resto in ogni comune italiano, dove per ben dieci anni, si mantiene lo scranno del potere. Saranno i posteri a giudicare quanto di positivo e quanto di negativo emerge dalla sua gestione. Per chi erediterà questo patrimonio, il compito arduo di essere all'altezza di governare la città che si è mostrata in queste elezioni, alquanto divisa e in alcuni tratti confusa; dalla nuova gestione del Festival, alle troppe feste e iniziative che non hanno mostrato quel tratto positivo, troppe volte annunciato e non raggiunto, dal turismo che al di là della crisi, non trova ancora una cultura efficiente dell'accoglienza, ad un centro storico che langue e che non è certo con manifestazioni costose e a volte di facciata, che risolleverà gli uomori di chi ci lavora e ci abita.
Una politica di ripopolamento della parte più nobile della città in senso architettonico, è l'unica panacea che può risollevare le sorti di un luogo, che nei millenni, ha rappresentato una delle perle dell'Umbria più fotografata e promossa nel mondo.
A tutti i candidati va l'augurio del nostro network Spoletoclick e mio personale, di riuscire al meglio nell'impresa.
Che vinca il migliore e che Spoleto finalmente esca da un provincialismo stretto e si apra al mondo circostante, con meno spocchia e più volontà partecipativa, lasciando nei cassetti le carte bollate e le brutte pagine da dimenticare, puntando dritto al futuro dei suoi figli, bramosi di una città degna dei suoi avi e della propria storia.
A corredo dell'articolo, una serie di foto scattate da Mariolina Savino e da altri, riportanti alcuni importanti momenti di vita cittadina di Spoleto e del sindaco Massimo Brunini
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