Home Frantotipico
   
 
 
A Spoleto
Amelia
Assisi
Bastia
Bevagna
Campello
Cascia
Castel Ritaldi
Castiglion del Lago
Cerreto di Spoleto
Città della Pieve
Città di Castello
Corciano
EMILIA ROMAGNA
Fabro
Foligno
Giano dell'Umbria
Gualdo Cattaneo
Gualdo Tadino
Gubbio
Italia
Magione
Marsciano
Massa Martana
Mondo
Montecastrilli
Montefalco
Monteleone di Spoleto
Narni
Nocera Umbra
Norcia
Orvieto
Perugia
Preci
Sant'Anatolia di Narco
Scheggino
Sellano
Spello
Spoleto
Terni
TODI
Torgiano
Trevi
Umbria
Vallo di Nera
Valnerina
Valtopina
 
LAST NEWS
 
 
SPOLETO
giovedì 14 maggio 2009
CONFESERCENTI, CRISI, STRUMENTALIZZAZIONI, COMUNICAZIONE, CRITICITA' ATTUALI
fonte: GIAMPIERO PROIETTI

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO IL SEGUENTE
COMUNICATO STAMPA DELLA CONFESERCENTI SPOLETO

Confesercenti Spoleto condivide tutta la preoccupazione per lo stato di crisi economica che il paese sta attraversando. Purtroppo anche a livello locale si avvertono i pesanti riflessi sul comparto del commercio, che con le sue oltre 700 imprese, rappresenta per Spoleto uno dei settori più importanti per lo sviluppo e il lavoro. Confesercenti ritiene però che la crisi non può essere affrontata e superata separando le problematiche degli esercizi tradizionali e di vicinato da quelle della media e grande distribuzione. Dobbiamo infatti riflettere sul fatto che oggi siamo sempre più di fronte ad un consumatore e a famiglie che subiscono per prime la crisi e tentano di affrontarla almeno in due modi: con la ricerca di prodotti a prezzi convenienti o puntando al risparmio su generi di consumo sporadico per cercare qualità e prezzo su prodotti di primo consumo. In questo quadro le famiglie non hanno problemi a spostarsi nei territori e nelle città dove possono trovare ciò che cercano, senza curarsi dei confini comunali. Le famiglie infine, faticano ad arrivare a fine mese e per risparmiare, secondo il genere di acquisto di cui hanno bisogno, si rivolgono sia a negozi di vicinato che a centri commerciali. Altro elemento da non sottovalutare è che la crisi colpisce maggiormente la famiglia media, quella che una volta era il nostro primo riferimento.
Per queste ragioni, piuttosto che ricorrere a forme di protesta, che potrebbero solo essere fini a se stesse, come la serrata di cui tanto si parla in questi giorni, noi pensiamo che si debbano ricercare e adottare misure e comportamenti più costruttivi, prendendo atto che le leggi nazionali e regionali, non da oggi, disegnano un mercato libero e competitivo. Crediamo pertanto che sia utile e proficuo riprendere il dialogo con l’Amministrazione Comunale, sederci tutti intorno ad un tavolo e cercare soluzioni condivise. Questo va fatto continuando a stimolare il Comune affinché prosegua e migliori la strada intrapresa per valorizzare e rivitalizzare il centro storico con progetti che sempre più devono garantire una città accogliente e servizi di qualità, premialità e incentivi al commercio come all’artigianato, programmi per il ripopolamento e la cura di vie, piazze e spazi verdi. Tutto ciò richiede anche a noi l’impegno per la qualità e la modernità di strutture, prodotti e offerte che devono stare al passo con i tempi e con i bisogni dei consumatori, che devono integrarsi con l’azione pubblica ed essere in linea con l’immagine internazionale della città. Se invece assumessimo atteggiamenti di lobby o di chiusura, che ripetiamo le stessi leggi non consentono, o peggio ancora di conflittualità tra operatori e settori dello stesso comparto, non faremmo altro che gli interessi di altre città e territori.
La crisi economica, l’avanzata della grande distribuzione, il reddito degli italiani in discesa, hanno cancellato nel 2008 30.000 negozi.
La crisi in Umbria colpisce tutto il Commercio: Ristorante, Bar e Negozi. Negli ultimi 2 anni si è accanita sulle drogherie, mercerie e sui fruttivendoli.
La crisi economica e la grande distribuzione sono i maggiori imputati della morte delle botteghe. Discount e Ipermercati sono i Killer della drogheria sotto casa.
L’altro mattone che ha colpito i commercianti è stata la crisi del credito, con le banche che hanno chiuso i rubinetti.
Dobbiamo fare molta attenzione ai molti e piccoli imprenditori che si stanno mettendo nelle mani degli usurai, ed è per questo che la Confesercenti Spoleto come già detto, pur non condividendo la forma di lotta intrapresa dall’ASCOM Spoleto, è disponibile ad intraprendere forme di lotta che facciano gli interessi esclusivi dei Commercianti della nostra città lasciando da parte strumentalizzazioni create ad arte da soggetti che nulla hanno a che vedere con gli interessi dei Commercianti.
Le problematiche dei Commercianti della nostra città, iscritti alla Confesercenti o all’Ascom sono gli stessi, quindi le due associazioni devono collaborare insieme per risolvere i principali problemi della propria categoria.
A proposito di ciò con l’ex presidente Ascom Leonello Spitella si era instaurato un rapporto leale e di collaborazione.
Sono fortemente preoccupato degli articoli che appaiono continuamente sulla stampa on line, i quali cercano di creare confusione e scompiglio.
Le strumentalizzazioni e la confusione, che si sta generalizzando non fa certo gli interessi dei Commercianti della nostra città.
Mi auguro che, il nuovo gruppo dirigente Ascom sia in grado di costruire un percorso proficuo e di collaborazione con la Confesercenti e la futura Amministrazione Comunale, come lo è stato fino ad oggi.

Il Presidente Confesercenti Spoleto

torna indietro
 
 
 
 
Copyright © 2005 A T P A I Foligno Spoleto P.iva 02647420542. Tutti i diritti riservati. Credits