Notizie dall'Umbria

fonte:Alberto LAGANA'

Ennesimo falso storico, nessuna delle vie Francigene passava per Perugia, del 2/19/2009

A seguito delle diatribe sorte sui tracciati delle Vie Francigene c'è da restare allibiti su quanto la Regione Umbria contrabbanda per vero, vale a dire l'esistenza di un diverticolo che da Valfabbrica scendeva a Perugia. Hanno ragione da vendere a Gubbio, la via Francigena che partiva da Canterbury non passava per la nostra regione, quella Romea invece passava per la loro città, basta ripassare un po’ di storia: “Con le crociate, la Francigena diviene il tragitto dei Cavalieri di Cristo e dei pellegrini diretti in Terra Santa; in senso inverso, rappresenta parte del percorso che i fedeli italiani compiono per raggiungere Santiago di Compostela.
Lungo l’itinerario furono eretti ospitali per i pellegrini: foreste, ospizi, monasteri, pievi e spesso proprio la presenza di un centro religioso o di un luogo d’accoglienza nelle vicinanze crearono un ventaglio di varianti e articolazioni.
Dall’XI secolo in poi la via Francigena venne chiamata anche via Romeacon riferimento alla destinazione, Roma, dei pellegrini. Il percorso partiva dal Brennero attraverso il Veneto e la Romagna, raggiungeva Forlì e Cesena, per poi attraversare gli Appennini e giungere in Toscana. Da qui si proseguiva nel Casentino, per Arezzo o Firenze, oppure verso Urbino, Gubbio e quindi Roma.”
E ancora: “Tracce di questo tragitto sono riconoscibili da quanto riportato sugli "Annales Stadenses auctore Alberto", abate di S. Maria Stadense in Germania, del XIII secolo.
La via Romea era particolarmente transitata in occasione degli anni del "Giubileo", ricorrenza cristiana istituita a partire dal 1300 dal papa Bonifacio VIII a contrassegnare un particolare evento di remissione ed indulgenza per i peccati.

Il nome “ Via Romea della Marca” si riferisce al tratto dell’antica via Romea che attraversa le Marche. I pellegrini scendevano dal nord-est della penisola costeggiando l’Adriatico alla volta di Roma. Lo snodo della litoranea con la consolare Flaminia presso la città di Fano costituiva il percorso ideale verso le Basiliche Romane.”
Questa è la storia, ma quando ci si sente l’ombelico del mondo è facile far credere l’incredibile.

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