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PROVINCIA DI PERUGIA- Pdl – “Pronti a governare”, del
1/21/2009
Conferenza di fine legislatura dei gruppi di opposizione: “Il
Centrosinistra non ha più numeri e forza politica per amministrare”
“In Provincia di Perugia da tempo esiste il popolo della libertà; i
gruppi di opposizione sono fortemente coesi come in nessun altro
livello istituzionale umbro, e l’esperienza maturata fa sì che questo
soggetto politico possa proporsi vincente alle prossime scadenze
elettorali”. Gli esponenti del Pdl in Consiglio provinciale, nella loro
consueta conferenza stampa di fine anno, concepita questa volta anche
come conferenza di fine mandato, rivendicano per gli ultimi 10 anni di
“Governo Cozzari” un’attività di opposizione “seria, costruttiva ed
efficiente”, e ai rispettivi dirigenti di partito mandano a dire “di
essere pronti ad affrontare una campagna elettorale, contro un
Centrosinistra che, simile ad un’Armata Brancaleone, ad oggi non ha né
i numeri, né la forza politica di progettare una coalizione di
governo”. “Nei nostri territori – sono state le parole del capogruppo
di Fi Ivo Fagiolari – c’è una grande insoddisfazione: il programma di
mandato è stato completamente disatteso perché aldilà delle vicende di
‘Appaltopoli’, questo governo provinciale a causa delle grandi
divisioni interne non è riuscito ad incidere sulle questioni più
importanti”. E a tale proposito Fagiolari ha citato i problemi del lago
Trasimeno (“le condotte di adduzione di acqua dalla diga di Montedoglio
sono ancora ferme a 5-6 chilometri dal lago, e sole le piogge hanno
concesso un po’ di sollievo”); della viabilità, “con strade – ha detto
– in cui da più di un anno la manutenzione è ferma a causa della
mancanza di risorse economiche”; dell’edilizia scolastica, “con i due
terzi delle nostre scuole non ancora messo a norma e dove non si fa
manutenzione ordinaria”. Altro argomento su cui il capogruppo di Fi ha
voluto porre l’accento è la volontà di questa amministrazione
provinciale di provvedere, ad un mese dallo scioglimento del Consiglio,
alle nomine in seno agli Atc: “E’ questo un fatto molto grave – ha
sostenuto Fagiolari – e presto i gruppi di opposizione presenteranno
un’interrogazione per ottenere che sia la nuova Amministrazione ad
eleggere queste figure”. Alla disamina di Fagiolari non sono poi
sfuggiti i problemi legati al ricorso ai prodotti di finanza derivata;
preoccupazione questa condivisa dai colleghi della minoranza, a partire
dal capogruppo di An Bruno Biagiotti che ha ricordato come siano due
anni che l’opposizione mette in guardia dalla pericolosità di ricorrere
a questo tipo di strumenti. Quindi ha rammentato l’invito formulato
dalla Corte dei Conti “a contabilizzare gli oltre 4 milioni di ‘buco
virtuale’ ad oggi presente”. “Questa Amministrazione – sono state
ancora le sue parole – rischia di lasciare alle future generazioni una
situazione allarmante”. Il capogruppo di An ha anche fatto presente
come diverse decisioni di questa Amministrazione siano vecchi “cavalli
di battaglia” delle opposizioni, come per esempio l’eliminazione del
Cosap o il ricorso alle energie alternative per le scuole provinciali.
E poi si è chiesto Biagiotti che fine abbia fatto il progetto per la
realizzazione della sede unica dell’Ente. “Dopo dieci anni di Governo
Cozzari – ha dichiarato Luigi Andreani (Gm) – si può dire di aver dato
una grossa mano a chi dice che le Province sono Enti inutili”. A suo
avviso una delle maggiori responsabilità di questa Amministrazione è
quella di non aver saputo intraprendere battaglie per far in modo che
alle nuove deleghe si accompagnassero le necessarie risorse. Antonio
D’Acunto (An) ha sostenuto che un’alternativa di governo è ormai
necessaria e fisiologica, mentre Edoardo Alunni (Fi) si è occupato
della vicenda del dimensionamento scolastico in quanto, a suo giudizio,
“la Provincia non ha avuto il coraggio di decidere”. Infine Stefano
Zuccarini (Fi), presidente della Commissione di controllo, ha lamentato
la condizione di sofferenza del Consiglio provinciale rispetto al ruolo
esercitato dalla Giunta.
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